FANDOM


93262E.JPG

Fratel Ettore Boschini

Fratel Ettore Boschini (Roverbella, 25 marzo 1928 – Milano, 20 agosto 2004) è stato un religioso italiano dell'ordine dei Ministri degli Infermi e benefattore, conosciuto a Milano semplicemente come fratel Ettore.

La vita Modifica

Ettore Boschini nacque da una famiglia di agricoltori benestanti. A quattro anni, a causa di una grave crisi del settore agricolo, si dovettero trasferire nella vicina contrada di Malavicina. Proprio per le nuove esigenze economiche familiari, Ettore, smise di studiare per dedicarsi al lavoro in una stalla.

Perseguendo la sua vocazione religiosa, il 6 gennaio 1952 fu accolto nell'Ordine dei Camilliani come "fratello laico" e dopo alcuni anni emise la sua Professione religiosa solenne consacrando tutta la sua vita al servizio dei malati seguendo l'esempio di san Camillo. Fu inizialmente destinato alla comunità agli Alberoni di Venezia dove rimase per una ventina d’anni, svolgendo mansioni di infermiere.

Nei primi anni settanta fu trasferito alla comunità San Camillo di Milano dove scopre la "crisi delle strade": in pieno boom economico le strade di Milano sono popolate da "barboni" disadattatti ed emarginati, esclusi da ogni vantaggio dell'ambiente urbano. Comincia così, negli ambulatori della clinica san Camillo, ad ospitare i primi "barboni" che trova nelle strade per una prima assistenza. In brevissimo tempo il numero di persone che si rivolgono a lui aumenta enormemente. Così, con il benestare dei suoi superiori, orienta tutto il suo impegno all'assistenza corporale e spirituale del gran numero di persone che gravitano intorno alla Stazione Centrale e dà vita al primo rifugio in un tunnel sotto la Stazione. Il suo impegno lo porta in stretto contatto con iniziative natura aconfessionale [1].

Molti ambienti hanno criticato le iniziative di Fratel Ettore o sotto l'aspetto che il problema dei diseredati ha bisogno di interventi più radicali, o, addirittura proprio perché la presenza di un rifugio nei sotterranei della Stazione Centrale contribuiva a farli calamitare nella zona.

Negli anni ottanta e novanta ha fondato diverse case di accoglienza in Italia e all'estero sul modello del rifugio della Stazione di Milano.

È morto il 20 agosto 2004 a Milano a causa di un tumore e ha lasciato alla guida delle comunità da lui fondate la sua più stretta collaboratrice, suor Teresa Martino.

La sua testimonianza di straordinaria carità cristiana a favore dei più poveri tra i poveri fu evidente a tutti, credenti e non credenti e "costrinse" molte coscienze ad interrogarsi sul proprio atteggiamento nei confronti del prossimo più emarginato.

È in atto l'istruttoria per il processo di beatificazione.

La sua opera Modifica

Fratel Ettore Boschini aprì molti "rifugi" in tutto il mondo, luoghi ove dare accoglienza a barboni, tossicodipendenti, alcolisti, e persone in difficoltà. Un aiuto riconosciuto da scrittori (vari volumi sono stati pubblicati sulla sua vita come Fratel Ettore, un gigante della carità di Giuliana Pelucchi), diplomatici, e da Madre Teresa di Calcutta che si inchinò davanti alla sua opera.

Una lapide posta dai cittadini di Greco, quartiere milanese vicino alla stazione centrale ,ricorda una visita di Madre Teresa al primo rifugio di Fratel Ettore[2].

  • Sedi dei Rifugi
    • Amici del Cuore Immacolato di Maria - Via Sammartini, 114 - 20125 Milano
    • Villaggio delle Misericordie - Via Assietta, 32 - Affori - 20161 Milano
    • Casa Betania - Corso Isonzo, 90 - Seveso - 20030 Milano
    • Alleluia, Casa di Spiritualità - Via Trento Trieste, 41 - Novate - Milano
    • Nostra Signora di Loreto - Collespaccato Bucchianico (Chieti)
    • Piccola Casa Misericordia - Via Torino - Crescentino - (Vercelli)
    • Sacra Famiglia - Villaggio Bartolomeo Gosio - Grottaferrata (Roma)
    • Comunità Nazareth - Carrera 8a No 1f-25 - Bogotà - Colombia

PremiModifica

  • Nel 1973 ha vinto il Premio Bontà Papa Giovanni XXIII

BibliografiaModifica

  • Giuliana Pelucchi, Fratel Ettore, Un gigante della carità, Casa editrice Paoline, ISBN 88-3152-758-4
  • Luciano Moia , Fratel Ettore e i suoi amici Edizioni Camilliane

Note Modifica

  1. Rete Civica, Exodus, City Angels, Fratel Ettore
  2. [1]
  3. Fratel Ettore, ViviMilano Corriere della Sera
  4. Premio Angeli dell'anno, Stralcio dal sito di Vecchioni.

Collegamenti esterni Modifica

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale